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GIORNO 45 km 3100: LA CALABRIA parte 2

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Credimi, è il paradiso. È qui che vengono i famelici a sfamarsi. La mia è una generazione che gira il mondo alla ricerca di qualcosa che non ha ancora provato. Quindi non rifiutare mai un invito, non resistere mai a ciò che non conosci, non dimenticare mai la gentilezza e non restare mai troppo a lungo. Tieni la mente aperta e assorbi l'esperienza. E se fa male... sai una cosa? Probabilmente ne vale la pena. (Leonardo Di Caprio). The Beach di Danny Boyle (2000) E poi finalmente dopo una salita infinita con 1800 di dislivello arrivo in Sila. Il parco del Pollino mi aveva stupito, ma la Sila è stata veramente una sorpresa. Ci siete mai stati o state?... ecco il paesaggio è qualcosa simili alla Slovenia, con un po' di Norvegia e un pizzico di Valle d'Aosta...laghi, pinete, strade immerse nel verde, impianti di risalite e boschi infiniti di faggi. Arrivo a Lorica il 1° maggio... temperatura 6 gradi la sera arriverà quasi a -3, pioviggina e tira un vento assurdo non so se scappa...

Giorno 40 km.2900: La CALABRIA parte 1

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Come vi ho già detto, non ho tanti ricordi di quando ero bambino, non so se sono io che ho una memoria da gallina oppure anche voi avete ricordi un po' variegati... misti a racconti e realtà! Ricordo però bene che quando ero piccolo mia madre mi svezzò musicalmente a suon di cantautori italiani! Uno di questi era Battiato...poi c'era Faber, Battisti e poi lui con la sua celebre canzone "Buonanotte Fiorellino" De Gregori...mentre poso la testa sul cucscino e guardo le stelle canticchio nella testa questa canzone che mi accompagna da quando ho il ricordo di essere al mondo.  "Buonanotte, buonanotte fiorellino Buonanotte tra le stelle e la stanza Per sognarti devo averti vicino E vicino non è ancora abbastanza Ora un raggio di sole si è fermato Proprio sopra il mio biglietto scaduto Tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di tè Buonanotte, questa notte è per te" Il giorno 37: giungo in Calabria, obbiettivo percorrere la Ciclovia dei Parchi della Calabria che...

Giorno 36 km. 2400: I Tramonti

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  Prima di decidere di fare questo viaggio non sono mai andato in bici da novembre fino a fine marzo... la mettevo in garage, e ciao... adesso che ci penso prima di affrontare tutto questo, forse non ho nemmeno pulito una volta la catena. Comunque in questi mesi freddi e tosti per andare in bici, capisci veramente quanto sia fantastico e unico il sole... basta un minuto e con i suoi raggi ti riporta in temperatura, ma i migliori erano i tir e i pullman; quando mi passavano vicini erano 5 secondi di puro godimento. Quanto ho amato il tubo di scappamento di quei mezzi... subito dopo lo maledicevo per l'intossicazione che mi provocavano.  Prima di arrivare in Calabria per iniziare la ciclovia dei parchi della Calabria che mi aveva inizialmente ispirato a fare questo viaggio...finisco la mia traversata della Puglia; tra paesaggi, borghi medioevali e città importanti come Bari, Lecce, Otranto e Gallipoli tra un pasticciotto e una focaccia barese conosco tantissima gente, realtà e p...

Giorno 33 km. 2200: Casa Santa Lucia

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Cit. "In un mondo che corre verso chissà quali traquardi urgenti da raggiungere, Il rallentare viene visto come un atto di coraggio, anarchico e ingiustificato. Il difficile. ma anche il bello del viaggiare in bicicletta, sta proprio in questo: nella libertà di compiere un gesto semplice e rivoluzionario allo stesso tempo" ...È stato mio padre a farmi appassionare alla bici... ne abbiamo fatte di sbgambate insieme su è giù per la Valchiusella ... inizialmente era lui a starmi davanti, poi piano piano... settimana dopo settimana, riuscii a superarlo a vincere il gran premio della montagna! Non ho mai capito se mi faceva vincere o ero diventato veramente più forte... so solo che le gambe di mio padre erano 4 volte le mie...qualcosa non tornava. GIORNO 33: La foto che vedete, non so se rende l'idea ma è una salita di quelle che non vorresti mai incontrare... 20%... roba che ti si impenna la bici, pure la mia che pesa 40 kg. Le salite per i ciclisti sono sfide, ad alcuni non ...

GIORNO 26 km.1700: La gente

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  Prima di partire:  le zavorre  Dopo 26 giorni in viaggio, tutto o quasi sembrava più ordnario... o forse no! I primi giorni ero molto attento al meteo, ai km che avrei percorso, alle tappe internedie... insomma ero vigile. Piano piano i km non hanno più avuto molto significato, erano le gambe il mio conta km. Prima di partire avevo pianificato tutto nei minimi dettagli: equipaggiamento e soprattutto il peso, le tappe, il cibo, gli imprevisti... se non ci credete chiedete a mia moglie! Ero ossessionato dal viaggio. Dopo qualche giorno ho capito che pianificare va bene ma tanto poi capitano cose... imprevisti, incontri, strade interrotte, ponti che cadono e consigli della gente del posto che ti lasciano un attimo perplesso e dubbioso: "Sto facendo la strada migliore?... sto vedendo i paesi più belli?... sto veramente assaporando il viaggio che avevo immaginato?"... ovviamente NO! o per lo meno non era come me lo ero sognato ma ancora meglio, fatto di tante piccole cose ch...

Giorno 16 Km.1100: La prima pedalata

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Cit. "Quella della bici è l'unica catena che ti rende libero" RICORDI: Non ricordo di preciso a che età ho iniziato a pedalare...ma sicuramente vivevo ancora a Ivrea quindi tra i 4 e 5 anni... ricordo, o forse sono i racconti che materializzano le immagini nella mia mente come un film degli anni 60, che la mia prima pedalata senza rotelle la feci dietro casa in un parcheggio in Via di Vittorio. Mio padre mi teneva dal colletto per non farmi cadere e darmi quel poco di equilibrio che mi mancava, poi a un certo punto viaaaaaa... pedalavo senza rotelle, senza l'aiuto di nessuno ero LIBERO!  GIORNO 16: Il cammino o come lo chiamo io "pellegrinaggio su pedali" di San Francesco da Nord verso Sud è stato molto interessante. Allora partiamo dalla praticità...Non è propriamente un percorso da affrontare con un assetto di viaggio come il mio; ci sono molti tratti sterrati, molte salite con pendenze che vanno da 12 al 19% donque non è impossibile ma meglio una MTB. Ora...

GIORNO 14 km.950: ma che bella l'Umbria

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  " La Fonte di San Francesco e il Lupo di Gubbio Una delle leggende più celebri dell’Umbria riguarda San Francesco d’Assisi e il lupo di Gubbio. Secondo la tradizione, un lupo feroce terrorizzava la città, attaccando il bestiame e persino le persone. Gli abitanti, impauriti, si rivolsero a San Francesco, il quale decise di affrontare la bestia con parole di pace. Secondo la leggenda, il santo parlò al lupo, convincendolo a non fare più del male agli uomini in cambio di cibo e protezione.  Il lupo divenne così amico degli abitanti di Gubbio e visse in armonia con loro fino alla fine dei suoi giorni. Ancora oggi, questa storia è simbolo di pace e riconciliazione tra uomo e natura." GIORNO 14: e dopo essere arrivato al Santuario di La Verna e aver fatto una breve incursione nella Toscana... scendendo lo stivale per gli appennini seguendo il cammino di San Francesco incontro l'Umbria ed è amore a prima vista... le persone,  la parlata, i panorami, la cucina mi accolgono imme...