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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Giorno 33 km. 2200: Casa Santa Lucia

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Cit. "In un mondo che corre verso chissà quali traquardi urgenti da raggiungere, Il rallentare viene visto come un atto di coraggio, anarchico e ingiustificato. Il difficile. ma anche il bello del viaggiare in bicicletta, sta proprio in questo: nella libertà di compiere un gesto semplice e rivoluzionario allo stesso tempo" ...È stato mio padre a farmi appassionare alla bici... ne abbiamo fatte di sbgambate insieme su è giù per la Valchiusella ... inizialmente era lui a starmi davanti, poi piano piano... settimana dopo settimana, riuscii a superarlo a vincere il gran premio della montagna! Non ho mai capito se mi faceva vincere o ero diventato veramente più forte... so solo che le gambe di mio padre erano 4 volte le mie...qualcosa non tornava. GIORNO 33: La foto che vedete, non so se rende l'idea ma è una salita di quelle che non vorresti mai incontrare... 20%... roba che ti si impenna la bici, pure la mia che pesa 40 kg. Le salite per i ciclisti sono sfide, ad alcuni non ...

GIORNO 26 km.1700: La gente

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  Prima di partire:  le zavorre  Dopo 26 giorni in viaggio, tutto o quasi sembrava più ordnario... o forse no! I primi giorni ero molto attento al meteo, ai km che avrei percorso, alle tappe internedie... insomma ero vigile. Piano piano i km non hanno più avuto molto significato, erano le gambe il mio conta km. Prima di partire avevo pianificato tutto nei minimi dettagli: equipaggiamento e soprattutto il peso, le tappe, il cibo, gli imprevisti... se non ci credete chiedete a mia moglie! Ero ossessionato dal viaggio. Dopo qualche giorno ho capito che pianificare va bene ma tanto poi capitano cose... imprevisti, incontri, strade interrotte, ponti che cadono e consigli della gente del posto che ti lasciano un attimo perplesso e dubbioso: "Sto facendo la strada migliore?... sto vedendo i paesi più belli?... sto veramente assaporando il viaggio che avevo immaginato?"... ovviamente NO! o per lo meno non era come me lo ero sognato ma ancora meglio, fatto di tante piccole cose ch...

Giorno 16 Km.1100: La prima pedalata

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Cit. "Quella della bici è l'unica catena che ti rende libero" RICORDI: Non ricordo di preciso a che età ho iniziato a pedalare...ma sicuramente vivevo ancora a Ivrea quindi tra i 4 e 5 anni... ricordo, o forse sono i racconti che materializzano le immagini nella mia mente come un film degli anni 60, che la mia prima pedalata senza rotelle la feci dietro casa in un parcheggio in Via di Vittorio. Mio padre mi teneva dal colletto per non farmi cadere e darmi quel poco di equilibrio che mi mancava, poi a un certo punto viaaaaaa... pedalavo senza rotelle, senza l'aiuto di nessuno ero LIBERO!  GIORNO 16: Il cammino o come lo chiamo io "pellegrinaggio su pedali" di San Francesco da Nord verso Sud è stato molto interessante. Allora partiamo dalla praticità...Non è propriamente un percorso da affrontare con un assetto di viaggio come il mio; ci sono molti tratti sterrati, molte salite con pendenze che vanno da 12 al 19% donque non è impossibile ma meglio una MTB. Ora...

GIORNO 14 km.950: ma che bella l'Umbria

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  " La Fonte di San Francesco e il Lupo di Gubbio Una delle leggende più celebri dell’Umbria riguarda San Francesco d’Assisi e il lupo di Gubbio. Secondo la tradizione, un lupo feroce terrorizzava la città, attaccando il bestiame e persino le persone. Gli abitanti, impauriti, si rivolsero a San Francesco, il quale decise di affrontare la bestia con parole di pace. Secondo la leggenda, il santo parlò al lupo, convincendolo a non fare più del male agli uomini in cambio di cibo e protezione.  Il lupo divenne così amico degli abitanti di Gubbio e visse in armonia con loro fino alla fine dei suoi giorni. Ancora oggi, questa storia è simbolo di pace e riconciliazione tra uomo e natura." GIORNO 14: e dopo essere arrivato al Santuario di La Verna e aver fatto una breve incursione nella Toscana... scendendo lo stivale per gli appennini seguendo il cammino di San Francesco incontro l'Umbria ed è amore a prima vista... le persone,  la parlata, i panorami, la cucina mi accolgono imme...

GIORNO 12 km.800: Il Cambiamento

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" Se ci pensate, nessuno ha dovuto convincere la popolazione a sostituire il cavallo con l’automobile. Perché ciò che funziona meglio sostituisce automaticamente ciò che invece è obsoleto. E la società di oggi, che sta mostrando crepe ovunque e che si trova in questo momento storico alla soglia del caos, ha estrema necessità di qualcuno che sperimenti stili di vita diversi. Perché lo stile di vita dominante nella nostra società è ormai chiaramente obsoleto. È tempo che lasci spazio a nuove vie. Tutto questo per dire una cosa molto semplice. Guarda fuori, osserva, prendi spunto, ma poi concentrati sul ciò che accade dentro di te. Concentrati ad essere tu stesso o tu stessa, il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Mettiti in dubbio, fatti domande, cerca nelle profondità del tuo cuore qual è il modo in cui vuoi abitare questo mondo. Sii l’esempio. Perché sarà ciò che sei, e di conseguenza ciò che fai, ad avere il potenziale di contaminare ogni angolo del pianeta" Fonte: https:...